TEST IMUNE PRODECO PHARMA

IL TUTTO GRAZIE AD UN SEMPLICE AUTOPRELIEVO!      Finalmente è possibile reperire in commercio, in ambito salutistico, un test per la determinazione delle IgG4 sul sangue specifiche per i 45 alimenti selezionati. Non serve rivolgersi ad un laboratorio: per l’analisi bastano 6-7 gocce di sangue, da raccogliere, comodamente a casa propria, grazie ad un semplice autoprelievo di sangue capillare (tutto il necessario per l’autoprelievo è contenuto in un cofanetto apposito, reperibile facilmente in commercio). Una volta raccolto il sangue, seguendo le dettagliate istruzioni d’uso contenute nella scatola del test, servirà solo consegnare i campioni ematici al medesimo punto vendita ove si è acquistato il cofanetto. Nel giro di 15 giorni, sempre presso il punto vendita, sarà possibile ritirare i risultati dell’analisi, comprensivi anche di dettagliati consigli dietetici e fitoterapici personalizzati, redatti a cura di un Medico nutrizionista con pluriennale esperienza nell’ambito delle intolleranze alimentari. Va da sé che stiamo parlando non di un semplice test per le intolleranze alimentari, come ce ne sono tanti, ma di un aiuto concreto per individuarle con assoluta certezza e compiere un percorso verso la reale risoluzione della problematica e la costruzione della salute a lungo termine.        

 

AVVERTENZA: I contenuti di questa guida, frutto di ricerche accurate, sono stati redatti a scopo di informazione e di approfondimento, senza la pretesa di sostituire in alcun modo la diagnosi e il consiglio del medico. Il nostro unico fine è di raccogliere, approfondire e divulgare informazioni utili, in ambito salutistico, per aiutare le persone a costruire la propria salute duratura.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

Finalmente un test

scientificamente riconosciuto By Prodeco Pharma

INTOLLERANZE ALIMENTARI: REALTÁ O FINZIONE?

Senti parlare di intolleranze alimentari e cosa pensi? Forse le associ a disturbi intestinali, cutanei, stanchezza cronica, mal di testa…, oppure ad altri sintomi che potrebbero dipendere da una intolleranza alimentare non riconosciuta? Oppure ti chiedi se esistono davvero le intolleranze alimentari o se sono, invece, solo una trovata commerciale di chi promuove i test per determinarle, senza però alcun fondamento scientifico? O forse “sospiri” pensando agli svariati test che hai fatto per scoprirle, ricevendo ogni volta un risultato diverso, senza capire quindi, in realtà, quali sono gli alimenti che realmente disturbano il tuo organismo? Con questo depliant vorremmo aiutarti a fare chiarezza nel “mondo” delle intolleranze alimentari, fornendo risposte precise ai tuoi dubbi ed alle tue domande. Innanzitutto: le intolleranze alimentari esistono, non sono una trovata commerciale. E sono scientificamente dimostrate. La ricerca ha infatti chiarito senza dubbio alcuno che le intolleranze alimentari sono l’espressione di una reattività immunitaria “ritardata” del nostro organismo, successiva al contatto con macromolecole alimentari che sono riuscite ad attraversare la mucosa intestinale, a causa dell’eccessiva permeabilità di quest’ultima. A differenza delle allergie, in questo caso la risposta immunitaria, proprio perché “ritardata”, non si manifesta con sintomi acuti immediatamente successivi all’assunzione dell’alimento, bensì con la comparsa di una sintomatologia più “subdola” che si sviluppa nel tempo e si cronicizza, motivo per cui è più difficile determinare gli alimenti “incriminati”. Oggi però, finalmente, la scienza ha individuato con assoluta certezza quali sono le componenti del sistema immunitario coinvolte nella genesi di intolleranze, fornendo, così, la possibilità di effettuare un test altamente attendibile, l’unico in grado di diagnosticare con certezza assoluta eventuali intolleranze alimentari. Finalmente, si dipanano i dubbi e arrivano risposte certe ad una problematica reale.

INNANZITUTTO CHIARIAMOCI LE IDEE:

COS’È L’INTOLLERANZA ALIMENTARE?

Per intolleranza alimentare si intende una risposta infiammatoria innescata da specifici elementi del sistema immunitario venuti a contatto con macromolecole alimentari, non completamente digerite, che sono riuscite ad attraversare la mucosa intestinale. Il sistema  immunitario identifica queste macromolecole come sostanze estranee, innescando, di conseguenza, una risposta difensiva di tipo infiammatorio che, giorno dopo giorno, può tradursi nei sintomi più svariati (stanchezza cronica, disturbi intestinali, mal di testa, bronchiti, otiti ricorrenti, ecc.). La “partita” delle intolleranze alimentari si gioca, quindi, prima di tutto a livello intestinale. La mucosa dell’intestino dovrebbe essere come un “filtro a maglie strette”, in grado di far passare le sostanze utili all’organismo (nutrienti) e di escludere invece le sostanze dannose (macromolecole indigerite, antigeni, tossine). Per tutelare l’integrità di  tale “filtro a maglie strette”, la mucosa dovrebbe essere ricoperta dal fitto schieramento della flora fisiologica benefica protettiva. Purtroppo l’alimentazione errata, l’abuso di farmaci, gli inquinanti determinano la proliferazione di  microrganismi patogeni e/o opportunistici (come ad esempio la diffusissima candida!), che, anziché proteggere la mucosa, ne causano il progressivo “logorio”: da efficace “barriera filtrante selettiva”, la mucosa diventa così, giorno dopo giorno, un “colabrodo”, lasciando passare di tutto ed innescando l’insorgere di intolleranze alimentari!

dall’ingresso dei cibi mal digeriti

alla risposta immunitaria dell’organismo

Quando i cibi indigeriti e gli antigeni alimentari vengono a contatto con la mucosa intestinale, il sistema immunitario inizia a produrre, innanzitutto, gli anticorpi deputati alla difesa della barriera intestinale, ossia le immunoglobuline IgA; queste, legandosi agli antigeni alimentari, tentano di bloccarne l’ingresso nell’organismo. A causa, però, dello stato di “colabrodo” della mucosa intestinale, il ruolo difensivo delle IgA risulta insufficiente: le macromolecole sfuggono alla mucosa intestinale ed entrano nell’organismo determinando la produzione di un’altra classe di anticorpi, le immunoglobuline IgG, circolanti nel sangue, in particolare, come vedremo, le IgG4. La produzione di IgG4, oltre a segnare l’effettivo passaggio in circolo degli antigeni alimentari, innesca nell’organismo, giorno dopo giorno, una risposta infiammatoria lenta e costante, diretta responsabile degli svariati sintomi con cui l’intolleranza può manifestarsi.

LE Immunoglobuline IgG4

gli anticorpi specifici dell’intolleranza alimenTARE

Le IgG sono suddivise in diverse sottoclassi: IgG1, IgG2, IgG3, IgG4. Numerosi studi hanno rilevato che in presenza di intolleranze alimentari, le IgG totali presenti nel sangue si innalzano; tra queste, in particolare, si evidenzia un netto aumento delle IgG4 alimento specifiche. Queste ultime, infatti, risultano essere le più specifiche verso gli antigeni alimentari, motivo per cui sono scientificamente riconosciute quali marker biologici delle intolleranze alimentari. A conferma della specificità delle IgG4 verso le macromolecole alimentari, diversi studi hanno evidenziato che una dieta di eliminazione, basata sull’aver determinato, nel sangue, la presenza di anticorpi IgG4 verso determinati alimenti, risulta efficace nella riduzione dei sintomi collegati ad intolleranza alimentare. Non vi è più alcun dubbio, quindi, che determinare le IgG4 ematiche alimento-specifiche costituisca un primo passo verso la risoluzione della problematica. Attuando contemporaneamente, oltre all’eliminazione degli alimenti non tollerati, anche un “programma fitoterapico” che promuova il ripristino dell’integrità della barriera intestinale (vera responsabile delle intolleranze), si può quindi percorrere una strada che conduca finalmente alla risoluzione definitiva della problematica.    

QUANTIFICARE LE IgG4 EMATICHE:

FINALMENTE UN TEST ALTAMENTE SCIENTIFICO!

Ormai non vi sono più dubbi: quantificare le IgG4 alimento-specifiche rappresenta l’unico metodo scientificamente attendibile per comprovare con sicurezza la presenza di intolleranze alimentari. Finalmente, chi cerca certezze può trovarle: il dosaggio ematico delle IgG4 consente risposte sicure, riproducibili, altamente scientifiche. Nulla a che vedere con quanto offerto sino ad ora dai molteplici test per le intolleranze diffusisi negli ultimi anni (test kinesiologico, vega test, cytotest, test del capello…per citarne alcuni)! Questi infatti, pur avendo il grande merito di aver aperto la strada all’individuazione e al riconoscimento di una problematica reale, com’è quella delle intolleranze alimentari, mancano di scientificità e di riproducibilità (nella maggior dei casi, infatti, i risultati di tali test sono suscettibili ad interpretazioni da parte degli operatori, limitandone di molto l’attendibilità!). La prospettiva cambia completamente con il dosaggio delle IgG4 sul sangue. Il sistema di analisi, infatti, si basa sul metodo scientifico-diagnostico ELISA (Enzyme Linked Immuno Sorbent Assay). Il sangue, raccolto con un semplice autoprelievo, viene posto a contatto con un supporto contenente gli antigeni alimentari che si vogliono testare: se presenti, gli anticorpi IgG4 specifici si legano a tali antigeni e possono così venire misurati, ottenendo risultati altamente specifici ed attendibili, per nulla soggetti ad interpretazioni da parte dell’operatore! Per amor di chiarezza, è bene essere a conoscenza dell’esistenza di un test per le intolleranze basato sul dosaggio delle IgG generiche. Questo test manca della specificità e dell’attendibilità che solo la determinazione delle IgG4 può assicurare, pertanto non può essere confuso con il test specifico sulle IgG4 (le uniche immunoglobuline riconosciute ad alta specificità verso le macromolecole alimentari).

 

QUANTI ALIMENTI TESTARE?

Eccoci giunti ad un’altra domanda “clou”! Nel “mondo” ingarbugliato dei test per le intolleranze alimentari si trova di tutto: dai test su 10-15 alimenti fino a quelli che superano i 200! Stando così le cose, orientarsi può diventare veramente difficile! Eppure la realtà non è poi così complicata: sulla base di accurati dati clinici e statistici, confermati da dati di letteratura recenti, è infatti possibile affermare che la maggior casistica di positività al test ELISA per le IgG4 riguarda un gruppo di 45 alimenti, implicati nel 98% dei casi di intolleranze alimentari. In altre parole i cibi “incriminati” sono, più o meno, sempre i medesimi: si tratta infatti di alimenti, ad alto potere antigenico, comunemente presenti sulle nostre tavole, verso i quali il sistema di difesa ha avuto il “tempo” di sviluppare la risposta immunitaria “ritardata” e il conseguente processo infiammatorio cronico, caratteristici delle intolleranze. Non ha veramente alcun senso testare un numero di alimenti superiori! È invece opportuno “concentrare le proprie risorse” su quei 45 alimenti che, giorno dopo giorno, minano la salute di tantissime persone, dai bambini agli adulti.

i “fatidici” 45 ALIMENTI

Di seguito elenchiamo, suddivisi per gruppi, i 45 alimenti che risultano implicati nel 98% dei casi di intolleranze alimentari:  

  • Frumento, riso, mais, farro, orzo, glutine (la presenza di quest’ultimo è molto importante, data la diffusione crescente della “gluten sensitivity” tra la popolazione).
  • Lievito di birra e lievito chimico.
  • Latte vaccino, latte di pecora, latte di capra, formaggi freschi e formaggi stagionati.   
  • Manzo, suino, tacchino, agnello, pollo.
  • Salmone, tonno, merluzzo.
  • Tuorlo d’uovo, albume d’uovo.
  • Piselli, fagioli, soia.
  • Arachidi, noci, mandorle, nocciole, girasole (e olio di ), oliva (e olio di).
  • Cacao, caffè.
  • Pomodoro, peperone, melanzana, patata, carota, cipolla, zucchina.
  • Mela, banana, kiwi, fragola.

Individuare se qualcuno di questi alimenti disturba il sistema immunitario al punto tale da innescare la produzione di IgG4, è il primo passo per prendere finalmente coscienza del problema e  procedere poi alla sua risoluzione. A tal proposito ricordiamo però che eliminare l’alimento intollerante non potrà mai costituire la soluzione definitiva del problema; come anticipato, infatti, la vera soluzione dovrà necessariamente passare attraverso il ripristino dell’integrità della mucosa intestinale, al fine di impedire l’ingresso nell’organismo di qualsiasi macromolecola alimentare indigerita!  Vi aspettiamo in negozio per qualsiasi ulteriore speigazione.      

La Buona Terra, via Mazzini, 21/c-d Sondrio  info@labuonaterra.eu

                                                      http://www.prodecopharma.com/prodotti/prodotto.php?idP=150

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