GERMOGLIATORI E SEMI

I GERMOGLI

pieni di vita?

 

 Cosa sono

 I germogli fanno parte dei miracoli della natura!

 Il seme, che sia un seme di broccolo o di un cereale, che sia una mandorla o un fagiolo, è sempre concepito per rimanere “quiescente”, ovvero in letargo, finché le condizioni di temperatura ed umidità non saranno adatte ad accogliere la crescita della nuova pianta. Sarebbe infatti assurdo che il seme potesse germinare in condizioni inadeguate, la piantina andrebbe incontro a morte certa e tutta l'energia investita dalla pianta madre per creare il seme andrebbe vanificata e sprecata, ma in natura, sappiamo, non ci sono sprechi.

 Tutto inizia quando l'acqua penetrando all'interno del seme attiva i primi enzimi (proteine che aumentano la velocità delle reazioni chimiche rendendole possibili in tempi compatibili con la vita) che iniziano a digerire il seme dall'interno liberando via via zuccheri dall'amido che serviranno sia come fonte energetica per il lavoro di costruzione della piantina che come materiale da costruzione ad esempio per tutte le fibre (lignina, cellulosa, ecc.) che in fin dei conti sono composte di zuccheri, anche se non digeribili dal nostro organismo. Dagli zuccheri si formano anche le vitamine, soprattutto B2, B6 e vitamina C, che servono per attivare altri enzimi; si forma la clorofilla e molte altre sostanze indispensabili. Vengono demolite le proteine, ad esempio quelle del glutine, per poter utilizzare i singoli amminoacidi come materiale di costruzione delle proteine della nuova pianta.

 Tra i primi enzimi ad essere attivati vi è la fitasi, quell'enzima che si attiva anche durante l'ammollo di cereali e legumi, il cui compito è quello di demolire l'acido fitico presente nella crusca, sostanza che intrappola i numerosissimi minerali presenti. Una volta liberati i minerali vengono “accoppiati” con acidi organici per tenerli pronti all'uso, ma quest'operazione li rende anche molto più assimilabili dal nostro intestino!

 Infine quando tutto è mobilitato e pronto si dà inizio alla costruzione! Radici e radichette, fusti e foglie che verranno dipinte con il verde della preziosissima clorofilla.

 Come si fanno

 La produzione casalinga di germogli richiede, poco tempo!

Si possono germogliare tutti i semi integrali sia dei cereali che dei legumi.

Mettere i semi prescelti in un colino e sciacquarli abbondantemente sotto il getto dell’acqua (possibilmente tiepida), per eliminare la polvere ed altre eventuali impurità.

Disporre i semi sul fondo germogliatore. L’ampiezza del contenitore dev’essere sufficientemente grande da permettere all’aria di circolare ed ai semi di aumentare 3-4 volte (ed anche più) il loro volume. Mettere il contenitore sotto il rubinetto riempirlo con una quantità di acqua tale da sovrastare di 4-5 dita lo strato di semi. 

Alcuni semi hanno bisogno dell'ammollo. Il tempo di messa a bagno dei semi varia, più il seme è grosso più lungo sarà il tempo di ammollo. Così sono sufficienti: 6 ore per: semi di grano, di erba medica, di fieno greco etc. 10-12 ore per: fagioli, soia, etc. per quanto riguarda la temperatura più caldo fa, prima il germe germoglierà e si svilupperà rapidamente (quelli che non germoglieranno marciranno più in fretta). Il grano saraceno e la soia germogliano meglio in ambiente caldo, mentre altri come l’erba medica, si comportano in modo opposto.

 Sciacquare i semi almeno due volte al giorno, mattino e sera, per i primi 2-3 giorni (poi si possono sciacquare una sola volta) eccezione fatta per i semi di soia e di ceci, per i quali è bene eseguire tre o più risciacqui al giorno. Dopo ogni risciacquo il vaso va riposto al buio ad esempio in una credenza.

Proseguire i risciacqui per 3-5 giorni, finché i germogli avranno raggiunto i 3-4 cm. di lunghezza.

 I germogli sono pronti per essere consumati. I germogli così ottenuti sono una fonte incredibile di vitamine e minerali. Se però si vogliono arricchire della preziosa clorofilla che ha un'azione disintossicante si deve esporre il germogliatore alla luce naturale. Il tempo di esposizione è di 7-8 ore se la luce naturale è indiretta.

  I vari tipi di semi

Ogni tipo di germoglio possiede interessanti proprietà nutritive.

  • Fagioli. Ricchi di potassio, ferro, vitamine del gruppo B, amminoacidi ed enzimi. Aiutano a ridurre il colesterolo e la glicemia, utili nel dimagramento.
  • Alfa alfa. Ricchi di vitamine A, B1, C, D ed E, e ricchi di fibra. Sono ricostituenti fisici anche per sportivi, intellettuali per studenti o in periodi di forte stress; sostengono le donne durante l'allattamento aiutando anche la produzione di latte.
  • Piselli. Contengono proteine, fosforo, enzimi. Riducono il colesterolo e la glicemia, sono ricchi di clorofilla.
  • Semi di mostarda. Con il loro sapore piccantino rendono le insalate meno banali, sono ricchi di vitamine.
  • Lenticchie. Ricchi di proteine, ferro, zinco e vitamine A, B e C ed enzimi.
  • Ravanello. Produce delizisi germogli ricchi di ferro, iodio e vitamine C e B1.
  • Ceci. Sono tonificanti ed energetici; contengono proteine, fosforo, ferro e calcio.
  • Crescione. I suoi germogli sono ricchi di elementi utili, iodio, ferro, vitamine A, C ed E.
    • Soia. Necessita di 12-24 ore di ammollo, e di circa 3-6 giorni per germogliare. I germogli sono ricchi di calcio, vitamina A, B ed E, e di enzimi.
    • Semi di zucca. Per ottenere i germogli sono sufficienti 3-4 giorni. Sono tra i germogli più nutrienti in assoluto.
    • Semi di lino. Sono semi molto ricchi in acidi grassi omega 3 e mucillagini che favoriscono il transito intestinale.
    • Semi di broccolo. Spiccano per il contenuto di glicosinolati, sostanze molto studiate ed apprezzate per la loro azione anti-angiogenetica, ovvero contrastano la formazione di vasi sanguigni all'interno delle masse tumorali.
    • Riso ed altri cereali integrali. Sono interessanti per il loro contenuta in vitamine del gruppo B (tranne la B12) ed anche perché possono essere prodotti con chicchi che abbiamo in casa per la normale alimentazione.

 

 Perché consumarli

 Contengono  quantità molto elevate di vitamine (soprattutto la C e quelle del gruppo B) e di minerali resi biodisponibili, cioè più assimilabili, grazie alla demolizione dell'acido fitico. Un aspetto molto interessante è rappresentato dagli enzimi: amilasi, lipasi e altri enzimi che servono a digerire il chicco che possono aiutarci, se consumati crudi in apertura del pasto a migliorare la digestione delle pietanze successive. Le piccole quantità consumate quotidianamente aiutano quindi a migliorare l'alimentazione nel suo complesso ed anche le funzioni digestive.

 A chi possono essere utili

 Sembra chiaro, per quello che è stato detto fin qui, che tutti possono beneficiare del consumo quotidiano di uno o due cucchiai di germogli. In particolar modo ne possono beneficiare le persone che presentano un aumentato fabbisogno di alcuni nutrienti, come le donne in gravidanza ed allattamento, i bambini (possono essere anche frullati nelle pappe), gli sportivi, gli studenti, ma possono essere utilissimi anche nell'anziano o nelle persone defedate per migliorare le capacità digestive inserendoli ad esempio in centrifugati insieme a verdure o frutta.  

 

 Come e quanti consumarne

 La dose quotidiana  consigliata di germogli è di circa 2 cucchiai per l'adulto e 1-2 cucchiaini per i bambini fin dalle prime fasi dello svezzamento. Le loro proprietà si esplicano al meglio quando vengono consumati crudi nelle insalate di apertura del pasto, frullati con l'olio per creare salsine da spalmare sul pane o da usare come condimento, in centrifugati o ancora aggiunti all'ultimo momento nel minestrone, ma possono essere consumati anche cotti, come ingredienti nel pane, nelle frittate o saltati in padella per condire pasta o altri cereali.

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